La pizza in Piazza
09/09/2011
Tradizionale, con origano e pomodoro, superlativa con l’aggiunta della mozzarella di bufala campana o del fior di latte, oppure reinventata dalla maestria degli artigiani del cibo, la pizza ha trovato il suo terreno fertile sin dai tempi di lazzari e sanfedisti nella Napoli borbonica, affermandosi sovrana indiscussa della gastronomia nazionale già all’alba dell’Unità.
A 150 anni dalla realizzazione del sogno unitario, approda per la prima volta a Cheese la Piazza della Pizza. Allestita nel cortile delle Scuole Maschili con la collaborazione di Slow Food Campania, la Piazza ospita i pizzaioli più famosi e ricercati del panorama nazionale e internazionale.
Oltre 10 ore di apertura al giorno, 24 pizzaioli, quattro i super-ospiti a capitanare il team.
A inaugurare la Piazza c’è Roberto Di Massa (Pizzeria Tonino, Bologna). Ischitano, ha portato un pezzo della sua isola verde nella metropoli bolognese, aprendo una pizzeria che rientra nel circuito dell’Associazione internazionale Verace Pizza Napoletana.

Domenico Martucci (Osteria Pizzeria Per Bacco, La Morra-Alba), protagonista di sabato 17, proviene da un’antica tradizione dell’arte bianca, fino a quando nel 2004 scopre la passione per la pizza napoletana. Il fortunato incontro con Gennaro Esposito (Walter Picariello) gli consente di apprendere nel modo migliore quest’arte. Dedica gli anni successivi a migliorare la sua arte, tanto da ottenere nel 2004 la certificazione vera pizza napoletana. Nei suoi locasi si trova il miglior connubio di sapori nel rispetto della grande tradizione partenopea.
Gino Sorbillo (Pizzeria Sorbillo, Napoli), amico e “vicino di casa” di Salvatore Di Matteo, conduce la giornata di domenica. È una personalità eclettica assai conosciuta nel centro storico partenopeo, inventore dell’Accademia della Pizza, socialmente impegnato e, per un breve periodo, anche uomo politico. Nipote (ed omonimo) di colui che inaugurò la pizzeria Sorbillo nel 1935, e che fu padre di ben 21 figli, tutti pizzaioli!
A dare l’arrivederci alla prossima edizione, è invece Simone Padoan (Pizzeria I Tigli, San Bonifacio, Verona), veneto, giovanissimo patron della Pizzeria I Tigli, che nel 2005 conquistòlo scettro della pizza più buona contro gli agguerritissimi napoletani.
A lavorare a braccetto con le 4 guest-star ci sarà Emanuele De Vittoris (Pizzeria Bellavista, Picinisco - Fr), responsabile della piazza e altrettanti valorosi ospiti testimonial dell’Università della Pizza: Renato Bosco (Pizzeria Saporè, San Martino Buonalbergo, Verona), Giuseppe Giordano (Pizzeria Piedigrotta 2 Express, Alessandria),

Gli Appuntamenti
Ogni pomeriggio, alle quattro e mezza, le guest star della Piazza incontrano i visitatori di Cheese durante gli Appuntamenti della Piazza della Pizza, anteprima del Master of Food al via in ottobre. Nel corso del laboratorio si impara a fare e riconoscere la pizza di qualità, attraverso le storie e i segreti del celebre disco di pasta, con particolare attenzione a materie prime, impasti e degustazione.
Le regine della Piazza
Dopo tanto parlare, non resta che svelare quali saranno le vere regine di questi quattro giorni: immancabili la marinara nella sua essenziale versione napoletana e la margherita con mozzarella di bufala campana Dop. La sorpresa è invece la terza pizza preparata con i prodotti dei Presìdi Slow Food, un primo passo per sancire la nascita dell’Alleanza tra i Pizzaioli e i Presìdi, emulando quanto già avviene con i Cuochi.
È quindi con maggior gusto che auguriamo buona pizza a tutti!
Antonio Puzzi
Slow Food Campania
Foto 1: Domenico Martucci a lavoro nella sua Osteria Pizzeria Per Bacco
Foto 2: Innovativo modello di piatto pizza, progettato dalla Fabbrica delle Arti di Napoli per esaltare le caratteristiche organolettiche della pizza attraverso una forma convessa che consente ai condimenti di insaporirne l'intera circonferenza. Disegnato da Salvatore Cozzolino (Presidente ADI - Associazione per il Disegno Industriale, Delegazione Campania), è stato realizzato in collaborazione con Slow Food Campania e perfezionato grazie ai preziosi consigli di Massimo Di Porzio, Presidente dell'Associazione Verace Pizza Napoletana. In vendita nei giorni della manifestazione, l'acquisto consentirà di aiutare il progetto Mille Orti in Africa

